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Isola, la trash-cronaca della finale
A schiena alta e a testa dritta inizia un puntatone, a schiena alta e a testa dritta siamo alle battute finali, a schiena alta e a testa dritta (si è capito lo slogan di questa edizione?)… a schiena alta e a testa dritta sono arrivati alla finalissima dell’Isola dei famosi quattro cavalli di razza: una puledra, un castrone, una cavallina storna, e un caval donato a cui non è molto di caso di guardare in bocca.
“Siamo all’epilego”, che dev’essere quando si depilano gli omini gialli con la testa tonda, dice Simona, stasera in studio con una specie di accappatoio corto paillettato: dopo le tute star-chic, il pigiama un pop-porno. Nei primi minuti ne succedono già di ogni: Giurato dice si essere il “tiuto” della Venier, nonché una sorta di nipple-trainer, rispunta Facchinetti a fianco di Magnini e l’X-Factor coming-soon è subito servito. Pensavo che Magnini potrebbe ricoprire un ruolo prestigioso rimasto purtroppo scoperto: visto le sue doti da ‘sirenetto’ e la sua scioltezza verbale, potrebbe uscire dalla conchiglia e fare ‘La posta del cuore’ a ‘Questa domenica’ e, già che c’è, sfornare anche lui una hit tipo il Tuka Kulos.
Segnalo, in apertura, che la Ventura sta pronunciando correttamente il cognome Rodriguez, senza la ‘u’… forse legge il daveblog, facciamo un esperimento: Simo, Simonaaaaa, settimana prossima, al Galà, perché non provi a trovare un look meno tamarro, a parlare con volume di voce inferiore a quello dei cortei anti-Gelmini, a non sbattere violentemente la mano destra contro la cartelletta come stesse battendo un petto di pollo per fare una cotoletta e a fare finta di interessarti alle opinioni dei nips? Chiedo troppo?
Sbarcano i naufraghi dall’elicottero, “ancora vestiti come in Honduras”, ma non si capisce perché ora sfoggino dei Montclair con folto pelo, mentre su Cayo Paloma/Playa Uva si vedevano solo hot-pants di jeans passati dal tritatutto, calzettoni a righe di colori invedibili anche per un daltonico come me, mini-custumi a cuoricini, e mutande di pizzo (in testa, per altro).
Si comincia con l’arrivo dei concorrenti naufragati in studio: il primo è Feliù, la cui fidanzata non è in studio perché, pare, sia gelosa di Belèn: chissà come mai, visto che una è un tocco di ragazza che dopo 70 giorni di digiuno ha un lato-b sodo come pochi ed emana ormoni da ogni dove, mentre della povera Brunella mi ricordo solo un naso particolarmente brutto. Giurato dice la sua prima della serata: “Si è capito che di ‘sta Brunella non gliene frega nulla”, e la Ventura è già pronta a sparare dei razzi-missile che nasconde sotto una particolarmente disordinata frangia.
Presentano la Prati alle 10, quando la Venier si tira su le tette, e Pamela dice giusto ‘Buonasera’, e via.
Dentro Veridiana e Peppe insieme, 2x1, d’altronde ci sono stati 23 naufraghi in tutto, più di tutti i miei compagni di classe delle elementari, che, scusate se abuso di questo spazio pubblico, mi stanno tempestando di facebook-request per amici, gruppi, e cene-rimpatriata.. ecco, per favore, basta.. sono pieno, pieno.. basta-basta-ebbasta! (Mi manca molto Arianna David). La Mallmann: “Questa settimana in hotel mangiavo e sembravo una bambina africana, tutta magra e solo con la pancia che usciva” Che ridere, haha, per il Galà cosa ci riserva, una battuta sulle vittime dell’uragano Katrina? Vuole bruciare quei 23 secondi in cui può parlare per divertenti paragoni tra lei e le donne massacrate dalla Jihad? La sua storia con Tumiotto, dice, non può andare avanti causa distanza incolmabile Milano-Brescia, che è una scusa credibile solo in una campagna di denuncia contro i treni pendolari delle FS.
Arriva la moglie di Quintale, che sembra la Chiabotto con una voce udibile anche da altri esseri viventi oltre ai pipistrelli, e della pappagorgia da tacchino sotto il mento.. e comunque è un complimento eh.
Sotto a chi tocca, ed è in studio la De Blanck, su cui fare le battute sarebbe fin troppo facile, si vocifera solo che per avere una faccia finalmente tutta uniformemente bianca abbiano dovuto usare come aerografo il nuovo superliquidator dei Gormiti : quando le chiedono della sua storia con Carlo, fa la stessa faccia della Milo in quella memorabile telefonata-burla sull’incidente del figlio Ciro, uno sguardo reattivo come Andreotti dalla Perego, e quegli occhi sbarrati come la Carfagna quando.. beh, come la Carfagna sempre. Morale della favola: dice non essere cambiata di una virgola e che manderebbe ancora a quel paese Pappalardo, e si fa anche fatica a non essere d’accordo. Si affronta poi il dramma della felpa scippata, che era della figlia, che era di uno che è morto e gliel’ha data (lui la felpa a lei, s’intende): al che la Giada è già lì con la faccia da pianto stile CentoVetrine, e l’Italia è una repubblica e non la monarchia, dice Vladi, e non ci sono più le mezze stagioni perché qua nevica al 24 novembre, e la viabilità di Milano comunque fa proprio schifo, che dal naviglio a piazzale lodi non posso mai girare a sinistra, dico io. Patrizia a Carlo: “Tu volti gabbana ogni due secondi”; Simona: “Ah sì ecco, saluto Stefano che è un mio grande amico, ecco, ti voglio bene, ciao”.
La Giada parla a metà tra la Cortellesi-Silvana e la Cortellesi-Mapi (e vorrei dire che il suo programma ‘Non perdiamoci di vista’ mi piace molto), la Ventura che stasera cambia umore e registro ad ogni “insomma”, dopo aver istigato la lite per mezz’ora, mette a tacere la De Blanck come non faceva dai tempi delle risse con Carmen Russo, e quindi dentro subito Magnini, che comunque ha indosso una camicia per cui non interessa a nessuno, dice meno parole del solito ma comunque più della Prati, e via con la prova immunità, una gara nel fango stile ‘La talpa’, ma senza un’imbellettata con dei marshmallows in bocca a presentare. Facchinetti, a sua volta, dice più parole di Magnini, ma sempre meno di Brosio, e mi fermerei qui in questa catena a ritroso di inviati, prima di dover parlare di Mazzocchi, che dopo Wild West e Balls of Steel ha la stessa credibilità giornalistica di Silvia Toffanin.
E su e giù da quegli sgabelli, talk-processo con Tumiotto, che, povero, come se non fosse giò abbastanza sfiancato di suo, si deve sorbire pure un paio di aneddoti della velina, interessanti come quelli di Paolo Limiti. Fuori Carlo, Giucas vuole tornare sull’Isola, Simona: “Se torni orizzontale sono fatti tua!” Rivediamo la sua storia sull’Isola, riappare quella traduttrice russa che non spiccicava una parola, che bei momenti.
La Prati interpellata per un commento sulla cavalcata finale tutta-donna commenta “Eh sì, bella, sorprendente”, e siamo a 5 parole in 150 minuti. Si contendono la vittoria Vladimir e Belen: due donne con le palle.
Intervista alle due finaliste, Simona si spertica in complimenti con entrambe manco avesse davanti, per un faccia a faccia, due personaggi storici e rilevanti come Rita Levi Montalcini e Moira Orfei per un dibattito sulle acconciature voluminosi e imbarazzanti da portare in testa. Si va per le lunghe, ma io tiro dritto come un coltello nel burro (cit.)
Domande alla graticola, appello, beneficienza (che non manca mai), percentuali, pubblicità, ringraziamenti a cani e porci meno che a Magnini, e, infine, all’1 meno 20, il verdetto…
Vince l’Isola dei famosi 2008 Vladimir Luxuria… ……………….ma va?
Alla prossima Andrew
Paura e desiderioLe due grandi leggi che regolano la vita di tutti noi sono la paura e il desiderio.
Tutto quello che facciamo, lo facciamo perchè desideriamo qualcosa, e perchè abbiamo paura di qualcos'altro. A volte i due sentimenti sono mescolati: vogliamo qualcosa, ma la paura ci impedisce di averla. A volte invece è il desiderio a combattere contro la paura, a impedirci di scappare da una situazione che ci spaventa, da cui vorremmo, e forse dovremmo, stare lontani. Sono le 4 di notte, e io scrivo la trash-cronaca.
http://www.daveblog.net/2008/11/18/il_giorno_dopo_17.html#more
Ieri sera è andata in onda sugli schermi della seconda rete uno speciale “Rai Educational – Isola dei Famosi”, una puntata-contenitore con tanti momenti diversi, una sorta di ‘Domenica In’ con nobili scopi culturali.
Perché, insomma, i tempi in cui la tv si guardava per alfabetizzarsi sono passati, ormai non si prendono più lezioni di compitazione da Mike Bongiorno o chi per lui. La tv, si sa, si è evoluta, e in questa nuova fase è come se si fosse passati dalla teoria alla pratica: basta con le lezioni di spiegazione alla lavagna, è tempo di mettersi alla prova, e per 3 ore e rotti è tutto un esercizio stile “trova l’errore”, come uno di quei libretti Cideb in cui in ogni frase devi cercare l’elemento scorretto. Ecco, vi do le soluzioni: il cognome di Belèn si pronuncia ‘Rogrighez’, senza la U, così come Ela sarebbe ‘Veber’, e non ‘Ueber’. Inoltre, applicando la regola di concordanza sostantivo-aggettivo, quando ci si rivolge ad una donna, è appropriato porre una ‘a’ alla fine dei participi passati: “Cosa ti ha stancata, ci sei mancata, etc”. Ma questa lezione è difficile, vista la presenza di Luxuria e della De Blanck che, mi rendo conto, possono confondere le idee. Infine, prima di chiudere con l’ora di grammatica, correggiamo il compito di un paio di settimane fa: la frase “L’incidente occorto a Massimo Ciavarro’ non è contemplata nemmeno nel dizionario Italiano-Lingua di Di Pietro, e ne è concesso l’utilizzo solo ed esclusivamente in presenza di Pasquale Laricchia.
Che poi, a pensarci bene, il paragone Mike-Simona non è così azzardato: due colonne portanti della televisione di stato in due periodi diversi, tutti e due estremamente popolari, entrambi vantano nel proprio curriculum quiz di grande successo (rispettivamente RischiaTutto e Le Tre Scimmiette), ed hanno scritto ricche autobiografie, in cui raccontano aneddoti e curiosità anche di un certo spessore per la storia del nostro Paese, come, per esempio, l’esperienza della resistenza partigiana in Italia, o la lite con Cecchi Paone e la sua spocchia che sa dove se la può mettere.
Il momento della presentazione del parterre è tipo “Chi la visto?”: che fine hanno fatto Sonia Borgonovo, Daniele Bressan, Chiara Zaffoni e Il Mitraglia, di cui non ricordo nemmeno il nome? Chi avesse notizie, è pregato di chiamare direttamente la Sciarelli, che a noi tanto non è che interessi davvero qualcosa.
La versione beta dell’educational-tv prosegue come una panoramica sulla condizione dell’uomo nel 2008: Magnini manca per tutta la puntata causa nubifragio, e per colmare il vuoto lasciato, la tartaruga scolpita, viene chiesto a Vladimir di mostrare il muscoloso addome. Il giovane e virgulto skipper napoletano di belle speranze, eliminato, scoppia a piangere salutando la mamma, e Capponi, ultimo nip superstite, ha battuto la Carrà in quanto a personaggio biondo tinto che piange di più (e dire che Raffaella si era impegnato tanto lo scorso mercoledì su Carramba): momento guinness, che lo Show dei Record andava forte. Ma la vera icona del maschio moderno (?) è lui, Tumiotto, che dopo 20 minuti di avances di una velina bella, bionda, giovane e in gran forma dopo mesi di cocco e paguri, risponde serafico “Bisogna avere pazienza”. Lui, che bara alla prova ricompensa grattando lo scotch dagli occhialini, e porta la fedele compagna fino al traguardo, e quando felici e contenti arrivano prima di tutti alla meta, bendati, rotolanti nel fango, la strattona, la spinge, la prende, la sposta.. ma non per un infuocato incontro intimo, no, solo per scaraventarla lontano dalla scala d’arrivo ed aggiudicarsi così la collana di immunità per la nomination, che poi comunque stasera era utile come ***, visto che sembrava di stare al tiro al piattello, da quanti ne hanno buttati giù.
Non poteva mancare il momento anti-bullismo, con la De Blanck che tira ceffoni ad Alessandro per educarlo al rispetto per gli anziani, per fare le veci della madre, e la madre del suddetto napoletano che risponde: “Lei si faccia le sue, di veci”.
Chiuderei, e anche in fretta, visto che sono le 4.10 di notte, con una rivelazione scoop: Michi Gioia, di persona, è simpatica.
Alla prossima, per la finale dell’Isola. Chi vincerà quest’anno? Secondo me, Valeria Marini. Andrew
p.s. Non pervenuto un contributo della Prati alla puntata, ma è bastato quell’accenno di “Papelon” a Scorie con Diego Passoni per giustificarne la presenza in quel di Mecenate76. Mi sono sentito chiamato in causaMinuto 1.01, prima che poi il tutto si faccia serio, ho come l'impressione di essere io, quella persona lì..! La notte stessaDomani, sul daveblog, col nome "Il giorno dopo". Per ora, come al solito, qui:
Rieccoci qui, all’85esima puntata dell’Isola dei Famosi. In apertura, ho subito un esposto: quando la scorsa settimana la Ventura ha annunciato lo spostamento dell’Isola al martedì, il che avrebbe comportato che non avrei più potuto seguire le mirabolanti gesta dei naufraghi, ho avuto 3 svenimenti, 5 infarti e un colpo della schiena (beh questo era solo per la scomoda posizione che dovevo tenere per non interferire con la ricezione dell’antenna) e mi sono dovuto teletrasportate tipo Terry&Meggy nella clinica già salvatrice della vita di Ciavarro per riprendermi. Ma non chiederò alla produzione, nella persona della produzione, di rimborsarmi alcunchè, perché nel mentre che ero a Miami ne ho approfittato per visitare luoghi già cult per la cinematografia italiana: il set de ‘La fidanzata di papà’.
La serata si apre con “Il miracolo della Venier”, sopravvissuta ad un frontale con il precocemente dimenticato Daniele Bressan, fatto dipinto in studio tipo l’apparizione della Madonna a Lourdes ; già pronti in stampa i calendari di Mara, accompagnati da invocazioni divine in veneto e corone da rosario con appesi quei ciondoli a forma di cuore della linea ‘MyMara’. Comunque forse un qualche acciacco le conveniva procurarselo in qualche modo, così almeno poi seguiva le orme della Parietti e per un paio d’anni era a Porta a Porta più di Crepet e Mannheimer messi insieme.
“Il giallo entra nell’Isola”, e non è Man Lo che sbarca come riserva, ma solo un RVM poco interessante su Tumiotto che ruba cibo nella zona tecnica.. e intanto sullo sfondo la minacciosa scritta “Rossano vuota il sacco”, segno che Rubicondi sia stato messo a ricoprire un ruolo a lui più consono: quello delle pulizie.
Prova leader, e ancora con la resistenza al fuoco.. ma finalmente entra Rubicondi, più che presentato, televenduto, con così tante enunciate qualità che neanche un Miracle Blade, tutto di bianco vestito, un po’ omino sulla torta di nozze, un po’ Lee Ryan ai tempi d’oro di “Army of lovers”; “Un uomo che tutte le donne vorrebbero incontrare almeno una volta nella vita”, e se non tutte, almeno la Vento, che per una volta non si sentirebbe la più scema. Come simpatica sorpresa, un collegamento surreale da NY, in cui tra degli amici improbabili spunta la bionda americana, che ride più della Hunziker, e forse a un certo punto canta anche ‘Easy Lady’, ma non sono sicuro, c’è un casino.. comunque da tutta ‘sta pappardella viene fuori che la Trump non vuole divorziare, quindi o non sa una cippa di quello che è successo, o non capisce le domande in inglese della Ventura.
Scoop: Cecchi Paone è di nuovo sull’Isola. E torna a battere (L’asta di ricompensa). Un momento di confusione tale che a confronto le liti Celentano-Paparo sembra una tavola rotonda sulla fisica nucleare tra Zichichi e la Hack: i naufraghi con dei fantasoldi comprano tipo delle pantegane e degli insetti fritti... non so se sono io che non mi sono ancora ripreso dai festeggiamenti per la laurea di sabato, ma questa sera si fa davvero fatica a capire che cavolo si sta guardano. …E quella povera Veridiana che pensa ancora che a qualcuno freghi qualcosa che limona Tumiotto o se è amica della Rodriguez.
Ancora con ‘sta prova del fuoco, è una roba lunghissima, minuti e minuti di silenzio, almeno alla Talpa per tirare l’1 di notte c’è la Cascella che sbraita e la Barale che mima di tirarla una scarpa addosso. Carlo rimane sulla graticola circa 42 minuti: Capponi arrosto.
Collegamento tra il bidello e la sua fidanzata storica, ovvero “Il dialogo dell’assurdo”: lei è toro, no è della Juve, no dicevo come segno zodiacale perché è nata il 16 maggio, no il 15, sì beh ma il 16 ti ho fatto il regalo, siamo stati insieme 10 anni, non è vero 5, poi per altri 10 per disperazione mi sono dato alle banane, rinuncerei alle banane e tornerei alle donne solo per Patriza… ma quand’è che hanno sostituito Peppi Nocera con Lino Banfi come autore??
Arriva Ciavarro con la maglia di Joe Rivetto, no, dico, giacca e sotto maglietta di Joe Rivetto: nemmeno quando andavo la domenica pomeriggio allo StudioZ azzardavo outfit così tamarri. Dopo 35 secondi la Ventura se ne esce con “Ecco, Massimo, ‘che ti devo dì..??”, ed in effetti se lui il meglio di sé lo dava nei fotoromanzi, un motivo ci sarà. Ma ‘The best is yet to come’, come recita il claim della suddetta marca da tre soldi, e in effetti chiude la puntata un’appassionante sfida tra l’orso Alessandro e il bidello Capponi, che io avrei chiamato, non so, ‘Il pupo e il Paone’, e vederli competere per le banane conferma i miei sospetti sul cambio autorale a favore di Alvaro Vitali&co.
Eliminata la tettonica (cit.) Ela Weber, in nomination Vladimir e Feliù. La Ventura “Vi ricordo un po’ anche la beneficienza”, che sembra un po’ quando alle elementari la mattina c’era il momento preghiera e la suore mi obbligavano a dare delle motivazione all’Ave Maria di turno, e si finiva sempre su infallibili evergreen come “Per tutto il mondo” e/o “Perché finiscano le guerre”.
La frase da ricordare: “Tu metti in bocca agli altri le cose che ti pare a te”. (La DeBlanc a Luxuria) Come dice Renatone Zero, si sta facendo notte, ma prima di dormire le mie consuete 4-5 ore, torno a tintontonirmi un po’ con Word Challenge su Facebook.
Alla prossima Andrew
p.s. Dopo le numerosi citazioni che il daveblog ha raccolto nel corso degli anni, domani avrebbe potuto essere la svolta definitiva: ho rischiato seriamente di ricoprire il ruolo di giovane-opinionista-polemista-populista al blasonato show “Insieme sul 2”. Ma purtroppo non posso prendere mezza giornata di ferie per ‘sta roba, per quanto parlare con il Comitato sia il mio più grande sogno d’infanzia, secondo solo a girare la ruota di ‘Ok! Il prezzo è giusto’.
Ah, poi di sera tutti a fare il tifo per Lorella e il suo nuovissimissimo show ‘Stella Gemella’: se tira oltre la prima puntata, mi faccio crescere le basette e mi presento come sosia di Sylar di Heroes. Vi voglio bene tutti. Grazie.Cito l'Alessandra Canale per ringraziare tutti quanti sono entrati in vari modi a far parte dei festaggiamenti per la laurea in questo week-end.
Varrebbe la pena di fare 3 anni solo per poi celebrare degnamente la fine..!
Comuqnue ora con 'sta radiosveglia per iPod, sto a letto ancora di più la mattina.
Si ringrazia, postumo, anche Diego, che un po' di tempo fa si era congratulato via radio, e di cui ho appena recuperato il reperto, che vi incollo qui sotto con tanto presentazione ufficiale:
Da 'Pinocchio', Radio Deejay, 21 ottobre 2008 (minuto 34:30 circa):
MacchemùE questo titolo mi piace molto di più che "Il giorno prima", perchè ci aiuta a ricordare dov'era la Barale prima di fare le facce a 'La Talpa'
http://www.daveblog.net/2008/11/04/il_giorno_prima.html#more
Per supplire alla mancanza di trash-cronaca dovuta a cause di forze maggiore (dove per ‘forza maggiore’ si intende uno sprazzo di vita sociale), ecco un post alternativo.. e che non si dica che mi interesso solo di stupida tv commerciale, no, sono talmente ecltettico da scrivere anche di musica, stupida e commerciale. D’altra parte se Dj Francesco il sabato pomeriggio può trattare temi sociali, non vedo perchè dovrei astenermi da alcuni commenti su 4 o 5 sgallettate, quindi via ad una rubrica che ho testè (la nuova parola preferita della Ventura) intitolato “Cos’ha Facchinetti che io non ho, a parte un padre Pooh?” Pink _ So What Il ritorno della pop-star, pardon, rock-star, come continua insistentemente a definirsi, più trasgressiva di tutte, talmente rock-star e così trasgressiva che nei suoi pezzi si scaglia sempre contro personaggi di spicco della politica mondiale come Britney Speras, o, a ‘sto giro, Jessica Simpson... Dolcenera, trema. Al minuto 0.47 parte un synht degno del Gabry Ponte degli anni d’oro, ma la cosa più inquitante è che il giro portante della canzone sia spudoratamente copiato da un brano che ha segnato la colonna sonora della mia infanzia, Poldo Gnomo, nello specifico la parte “Ho una casetta piccina, sui monti, là in cima..” etc.
Christina Aguilera _ Keeps getting better Dopo due anni di assenza, in cui la nostra ha fatto un figlio e almeno un paio di inteventi chirurgici, torna con una botta di originalità.
Lady Hawke _ Paris is burning Canzone carina, per carità, ma dalle nostre parti il Deboscio aka Frangetta ‘Milano is burning’ l’aveva già fatta due anni fa. Il tempismo non è il suo forte. La maglietta con Snoopy mi ricorda una delle tante pessime figure che ho fatto con una mia collega: un giorno avevo un t-shirt dei Peanuts, direttamente dall’armadio di mia madre, questa tizia la vede e commenta “Ma dai, io quand’ero ragazza ne avevo una simile” e io, con aria innocente: “E’ probabile sia proprio la stessa, perchè era dei tempi di mia mamma!!” (intendendo, ingenuamente, non è una riedizione, può essere proprio quella, che buffa coincidenza!).
Britney _ Womanizer E’ uscito da un paio di settimane il nuovo singolo, "Il donnizzatore", gettando così nel fango ogni speranza di vedere lanciati e promossi a dovere brani ben migliori contenuti nel sottovalutato Blackout. Il video vede una multisfaccettata Britney interpretare vari ruoli diversi: la porno casalinga, la porno cameriera, la porno segretaria e la porno autista. Inserite direttamente nella clip anche delle sequenze backstage, con la nostra rimasta intrappolata nella sauna della spa dove si stava sottoponendo alla pulizia del viso per levare i punti neri.
Rihanna _ Disturbia Per la serie “A chi tocca non si ingrugna” ecco il quindicesimo singolo estratto dall’album di Rihanna. A proposito di disturbi, la “cantante” (dopo averla vista e sentita live le virgolette sono d’obbligo) più simpatica del momento ha recentamente parlato dei suoi disturbi alimentari, dichiarando di mangiare una volta al giorno; in realtà il suo problema più grosso è che sorride una sola volta al mese, e mai una volta che capitasse in coincidenza dello shooting dei video. C’è n’è già in giro un altro in cui riprende nientepopodimenoche ‘Dragostea Din Tei’: pare che per il prossimo brano siano in ballottaggio ‘Il gioca Jouer’, ‘Le tagliatelle di nonna Pina’ e “Io ho una zia, una zia che sta a Forlì, e che quando va a ballare con la testa fa così.”
Vado ad ascoltare la nuova della Hilton, “Paris for President”.. che detto così, sembra un guanto di sfida alla Carfagna. Alla prossima Andrew Mood Maker Ogni tanto, randon, mood maker a Life Sharing.
Con Diego (Passoni) e Laura (Magni), martedì-mercoledì-giovedì alle 22.30, su Bonsai Tv. |
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