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日志


Salvate il soldato Amy

 
Certo, considerando che negli ultimi 10 giorni è entrata in semi-coma, tossiva sangue, non si alzava dal letto, le hanno diagnosticato qualsiasi malattia, dalla tubercolosi alla febbre gialla, ma soprattutto, che causa reclusione forzata ha attraversato il suo più lungo periodo di astinenza da droghe, poteva andare molto, molto peggio.
 
Detto questo, che qualcuno, guardandola attentamente negli occhi durante questa esibizione, si metta una mano sul cuore a faccia qualcosa per lei.
Grazie
 
 
 

Julien santo subito

 
Il fatto che non ci sia un official video rende il tutto ancora più squisitamente trash.
Da ricordare che questi ExchPopTrue sono gli stessi della storica 'Lunedì sera alla discoteca, martedì sera alla discoteca, mercoledì che mal di testa ma sono andata alla discoteca, etc..'
 
 

E' stato bello

 
E' stato bello, per una volta, stare dall'altra parte.
 
E' stato bello, per questa volta, NON essere il più 'forte' tra i due, quello con piu' personalita', con una vita più 'piena' e interessante, quello che decide, che rimanda il primo incontro per settimane, che sceglie il film da guardare (anche se poi hai scelto solo il primo, ma gli altri due erano dei palesi pretesti), che prende l'iniziativa per il primo bacio, che va e che viene, e risponde solo quando gli pare, che sa essere incredibilmente e inaspettatamente dolce e premuroso per tot. giorni, e poi non farsi sentire per un mese, che ti presenta i suoi amici, e li usa come scusa quando non vuole stare soli, quello che ti dice "..e chiamami quando arrivi a casa", e se non chiami tu chiama lui, che sa come parlare, cosa dire e come dirlo, quello che conosce tanti posti e ti stupisce portandoti ogni volta in uno diverso, che al mattino prepara la colazione per tutti e due, che ha un bagaglio di esperienze invidiabili, che a letto sa cosa vuole, e sa anche rimanere solo abbracciati per ore a raccontarsi i sogni di una vita, o quelli della notte prima, che sa essere uno stronzo, e a volte lo è, che sa farti innamorare davvero.
 
E' stato bello, sì, per la prima volta, non essere quello che tiene in mano le redini, ma lasciarsi andare, modellarsi su di te, cercarti tanto, e poi cercarti ancora, fidarmi, aprimi, scoperchiarmi, lasciandomi scoprire come non avevo mai fatto, perchè nessuno ne era mai stato capace, di smescherarmi cosi', di conoscermi cosi' a fondo, e di capire tutto cio' che non dicevo, ed e' per questo che ero cosi' pazzo di te.
 
E' stato bello, già, ma come in tutte le cose, c'è quella banale ma inevitabile altra faccia della medaglia... è stato bello passare dall'altra parte, ma tutte le altre volte, almeno, ero io a decidere se e quando sparire.

Letto in giro


"Ho imparato a lasciare che le cose vadano come devono andare, ho imparato che le conseguenze non si tengono in mano.
L'ho imparato attraverso il dolore.
Poi ho capito che non potevo decidere per gli altri.
Le conseguenze delle cose, da un certo punto in poi, seguono una strada che è meglio non conoscere."

E chi non balla non sta a galla

 
Stasera tutti ai Magazzini per il debutto in consolle di Carlo aka Cécile:
 
 
VENERDI 13 GIUGNO 2008 ore 23
MAGAZZINI GENERALI
presenta
CRUEL SUMMER
Si alterneranno al mixer i migliori dj della nuova scena italiana, praticamente un festival con il meglio dell'elettronica.
Un lineup d'eccezione per la prima volta insieme.
Qui sotto un audio-recap degli otto giovini talentuosi della serata (una sorta di disco-lavatrice, per stare in tema di vecchi ricordi tamarri!):
 
 
 

Il momento della verità


- sempre per il daveblog, sempre boiate su impredibili serate tv -
(http://www.daveblog.net/2008/06/13/il_giorno_dopo_11.html)

Ciao Davide,
per la puntata pilota di questo ennesimo capolavoro della tv firmata Italia1, ti ho preparato una sorta di trash-cronaca evento, anche se vedo che hai già esautorato (come direbbe la Ventura) diversi punti chiave.

Prima di tutto, vorrei capire perchè ormai i quiz mediaset debbano avere tutti studio blu buissimo e grafica giallo-arancio; tutti, dal primo all'ultimo..ma cos'è, una sorta di ausilio ai daltonici (categoria in cui per altro rientro, quindi ringrazio), della serie "Quando vedi 'sti colori stai sicuro che in onda c'è una boiata, in cui facciamo domande astruse e nessuno vince una cippa di niente"?

C'è da dire che in questi ruoli da conduttrice bastarda la Perego ci sta benissimo, io la vestirei direttamente il lattex e con delle unghie nere appuntite.
Ripeteva in continuazione "Ma rilassiamoci" prima di chiedere ai tizicose turche, e non si scomponeva mai, mantenendo quel tono solenne da giudice supremo della corte di cassazione, anche quando chiedeva al caso umano di turno cose tipo quante volte gli si era formato il pallino di lana nell'ombelico negli ultimi 5 mesi, e soprattutto ha utilizzato l'arcaica espressione AHIME', che rimane comunque una delle mie parole retrò preferite.

Nel corso della serata si sono succeduti 4 personaggi: il primo era il classico spaccone sciupafemmine, che spende 1000€ in una notte, tradisce la fidanzata, gira video porno amatoriale, e ha perso sulla domanda "Ti senti sessualmente meno dotato della media?", su cui ha negato spudoratamente di essere prestante come una matita di quelle distribuite gratis all'Ikea.
Da segnalare la mamma di questo tizio, a metà tra Cinzia Leone cotonata e Ambra nella sit-com 'Futurella', nonchè l'amico presente in studio, Boris, col sex appeal di Giurato alle 6 del mattino e la testa che sembrava una patata americana, di quelle che fai crescere in un barattolo d'acqua e gli spuntano poi dei rami in cima: ecco, era pelato e con della gramigna in testa, e hanno pure avuto il coraggio di chiedere al concorrente "Provi attrazione fisica per il tuo amico?", roba che poi lo spedivano subito da Ruggeri in seconda serata per dell'ipnosi regressiva al Bivio.

Il secondo concorrente, le cui tendenze sessuali non propriamente da rugbista trapelavano "velatamente" dal primo frame della clip introduttiva, era il calabrese 'emigrato' prima all'estero e poi stabilizzatosi nel nord italia per 'vivere una vita più libera'; si presenta in studio con 4 o 5 genitori appena usciti da un quadro di Botero, e una collega, a cui confessa di "mettersi le dita nel naso in ufficio e LANCIARE IL MUCO RAPPRESO".
A seguito della domanda sulla depilazione delle parti intime, la Perego prima giustamente gli fa i complimenti per il fatto che si ceretti le chiappe da solo senza ricorrere ad un'estetista, e poi commenta "Sei molto coraggioso, e le tue verità sono molto belle!".
Lui "GRAZIE PAOLA".
Dopo aver rivelato che il suo migliore amico Marco in realtà ha una vita notturna come Marcella, averlo presentato ai suoi genitori in studio, e aver ammesso di fare spettacoli come drag queen, come se ormai ci fosse bisogno di altro “per rispetto di mamma e papà” decide di fermarsi, prima di svelare al mondo di essere il soggetto a cui si sono ispirati per ‘Brokeback mountain’, e di avere organizzato personalmente i carri anti-Carfagna all’ultimo gay pride.

Il terzo protagonista era una macchietta ridicolissima, un politico comunale spocchioso, che già per il fatto di essersi presentato con giacca e scarpe arancioni, potevano chiedergli subito “sei un deficiente?” – “sì” – e mandarlo a casa al volo.
Ecco su di lui mi sono un po’ distratto, ma ho appreso con somma gioia che una volta ha sputato sul manifesto elettorale del suo avversario alle elezioni, ma soprattutto che FA IL RISUCCHIO QUANDO MANGIA IL BRODO.
Ha perso presto, ma non so bene perché.

La quarta concorrente, l’unica donna, era praticamente STRAPPACILANIMANNALISA 10 anni dopo (..da quando è finito X-Factor io ho delle crisi di identità e quando prendo il tram a Porta Genova salgo e urlo a tutti “Perché la musica batte sul 2!”), ma credo abbia mentito sulla domanda ‘come ti chiami?’, perché non ho fatto in tempo a mettere su Mtv un secondo per non perdermi la scelta di Domenico Nesci a ‘That’s Amore’ (ha scelto Megan, così, casomai interessasse), che nel frattempo le rossa riccia non c’era già più.
Tutto ciò che rimane della serata è la Perego in canottiera che lancia i casting per ‘La Talpa’.

Ogni parola in più su questa sottospecie di quiz-show sarebbe sprecata, io dico solo che quando attaccavano Luca Dorigo alla macchina della verità a Buona Domenica per fargli confessare se davvero amasse Amalia o avesse accettato il trono per la terza volta solo per apparire non gli hanno mai dato due lire, e mi sembra molto ingiusto.

Andrew


Love Boat

 
...Posso aver commesso un altro stupido sbaglio
Come un ammiraglio aver cambiato rotta
Ma perché... getti nel mare il nostro bagaglio?

La nave, la nave...
La nave va nel mare
Porta con sé le delusioni che non riusciamo a dimenticare
Maledetta nave
Maledetto mare...
 
 
E col quarto concerto ieri di Bugo, si rientra ufficialmente nella categoria 'superfan'.
Io su questo pezzo ormai ho delle reazioni di pianto isterico, ma vabbe'.
 

L'ultimissima


Si segnala che la trash-cronaca della scorsa settimana è stata "citata" (diciamo così) a Pinocchio da Diego su Radio Deejay, qui:
http://www.deejay.it/dj/podcast/element/idRssElement-8287
Certo, casomai dirlo.. beh, vabbè, mi ha fatto piacere, è stato come sentirsi redattore del mio programma preferito per una scheda.

Ma ora, spazio al Gran Galà:
 
Premessa: come era facilmente immaginabile, il Galà di X-factor è stata la solita puntata di riesumazione salme, a tratti noiosa, a tratti noiosissima.
Certo è che ci sono stati dei passaggi salienti degni di nota, riassunti qui di seguito:

Primo momento clou della serata: SIMONA VENTURA HA UN VESTITO, e non un reggiseno con pinzata alla meno peggio una sottogonna.

Brividi nel rivedere sul palco Dante, i 4sounds, ma soprattutto lei, STRAPPACILANIMANNALISA, la vincitrice morale di questa prima edizione di X-Factor.
Vedere Antonio Marino e Gino contemporaneamente in scena fuga definitivamente ogni dubbio che siano in realtà la stessa persona.

Arriva il superospite della serata, Leona Lewis, che, come sottolinea Francesco, ha venduto 4 milioni di copie in tutto il mondo, che detto così sembra tipo quelle delle aspirapolveri, porta a porta.
Canta nell’unica modalità più fastidiosa del playback, ovvero il playback del fake-live; un saluto a una delle finte coriste, che è amica di una mia collega.

L’intervista è il momento più esilarante: Facchinetti sa dire solo tre parole in inglese, nello specifico “Great, great, great”, che ha imparato mentre nella sua cameretta tentava di apprendere la lingua traducendo i testi del suo cantautore di riferimento, Paolo Meneguzzi, e della sua ultima porcata sanremese, Grande.

Al che parla per 5 minuti buoni con la Lewis, alle fine dei quali si aspetta una risposta, e si rende conto che non c’è un traduttore (ma lei comunque rideva, sulla fiducia); quindi sale Gaudi sul palco che per chiederle “Do you think that Mara Maionchi is a good judge or a bad one?”, lei risposte con le solite farloccate di circostanza (anche perché, povera, che ne sa??), poi parte una traduzione simultanea in italiano… cioè, quella sapeva solo tradurre dall’inglese all’italiano e non al contrario??
Per fortuna la Ventura ci dimostra che una vera conduttrice se la cava bene anche da sola, e se ne esce con: “How is your life, ehm, you know, is changed, uhm, SINCE WHEN you won the x-factor?
You live in the same place before, O NO??”

Niente di nuovo sotto il sole per le performance dei cantanti: le 3 grazie di X-Factor, Grazia, Graziella e Grazie al cavolo, aka Silvia, Ilaria e Annalisa, si esibiscono in una sfinente canzone di Norah Jones; Antonio ci ristrazia i timpani con ‘Di sole e d’azzurro’, ma questo mi consola, vuol dire che il meccanismo di eliminazione ha funzionato bene.
Gli Aram ricantano tutto il cantabile, ma ho già tutti le loro cover sull’ipod da una settimana, quindi noia pure qua.
I Cluster ripropongono quel capolavoro di ‘Enjoy the silence’ con la partecipazione di Morgan, successivamente riunitosi coi Bluvertigo live con ‘Altre Forme Di Vita’, e delle esilaranti imitazioni dei 4 finalisti sulle note di ‘The seeds of love’
Surreale duetto tra la Bertè e Giusy: lei è semplicemente eccezionale, vestita come e da Loredana e con grinta e carisma da vendere.. la ragazza, a darle corda, può farsi tutti i duetti spazzando via la già dimenticata Spagna, le imitazioni di Manuela Aureli e pure tutte gli stacchi a ‘Cominciano Bene’ al posto di Rita Forte.
Bravissima, braverrima, mica per niente è da tutta la settimana al #1 su I-Tunes, prima con ‘ Remedios’ e poi con ‘Non ti scordar mai di me’, che è già stra-suonata in vari locali milanesi con grande successo.

Sacrosanto il rinfaccio della Bertè a Facchinetti, che l’altra volta stava chiudendo la puntata senza annunciarla.

Gli orecchini di Mara con le facce di Simona e Morgan sono fighi, ma arriva giusto quell’annetto in ritardo su quel genio di Victoria Cabello, che si è presentata alle Invasioni Barbariche con appesa alle orecchie Daria Bignardi.

Question time:
“Simona, qual è l’errore più grosso che hai commesso a X-Factor?” Partecipare, penso io… e invece no, “Non essermi fatta capire da Dante”, dice lei, “che per me è una testa di.. SERIE”. Si dice così adesso? Basta saperlo…

Mi sbagliavo, il momento più esilarante è stata indubbiamente la performance dei giudici: Morgan al piano, Simona nelle vesti di Mina e Mara in quelle di Alberto Lupo (stupenda) cantano Parole Parole Parole… dopo il ritornello arriva Diego, presenta La Pina, un solo minuto, una sola notizia, una sola opinione, passerella su Rosario Miraggio e via.. questo è Palabras.
(http://mydeejay.deejay.it/contenuto/Palabras+con+Claudio+Lippi/460380 qui con special guest il mitico Claudio Lippi)
No, troppo bello per essere vero, sarebbe un picco di divertimento inaudito in questa tediosissima serata.
A proposito di feste per giovini rampolle, se il buon Davide è d’accordo io avrei già trovato lo show da seguire con passione e dedizione nella prossima stagione televisiva, un reality che più dell’Isola6 e più della Talpa3 meriterà tutta l’attenzione catodica dedicata ai grandi eventi: IL BALLO DELLE DEBUTTANTI, reality-show di canale5 per aspiranti pulzelle desiderose di entrare a fare parte dell’alta società, condotto da una sempre verde RITA DALLA CHIESA.

Vi saluto,
e non vi scordate mai di me, di ogni mia abitudinè, della fiaba più incantevole eccetera eccetera
Andrew