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    Arretrati


    http://www.daveblog.net/2009/01/27/il_giorno_dopo_21.html#more

    http://www.daveblog.net/2009/01/13/il_giorno_dopo_20.html


    I consigli dello zio Tom (Ford)

    1. I don’t believe in playing around much with suit cuts. I like a fairly classic shape that gives a man strong shoulders, a fitted waist, and long legs. Classic simplicity always works.

    2. Someone who is secure enough to be very present when relating to another person is sexy. In other words, a good listener always lands who he wants.

    3. When mixing patterns, don’t think about it too much - just throw it together.

    4. I hate the trend of short suit jackets. When a man’s butt is showing below the bottom of his jacket, I think it makes him look like a female flight attendant from the back - not my idea of sexy.

    5. With jewelry, I actually like bracelets more than anything else, but they have to be small and simple. Cary Grant always wore a simple gold bracelet with his watch, and I think that was very chic.

    6. If you’re careful not to overuse Botox, then yes, why shouldn’t you use it? A little bit of it between the brows can make you look less stern and more approachable. Who needs to frown, anyway?

    7. Just like girls need to learn to be comfortable in heels before they go out in them for the first time, a man should try wearing a suit throughout a normal day. I do most things in a suit - and sometimes even in a tuxedo - and so I’m really comfortable in one.

    8. When it comes to grooming, keep earwax out of the ears and keep stray hairs and flakes of skin in check and you should be good to go. In the morning, I put ice cubes on my eyes and use lots of Visine.

    9. Time and silence are the most luxurious things today.

    10. There’s one indulgence every man should try in his lifetime: If you’re straight, sleep with a man at least once, and if you’re gay, don’t go through life without sleeping with a woman. Either way, you might be surprised at how natural it will feel if you can get past the mind-fuck of stereotypes. In the end, it’s just another person that you are relating to in a physical way.


    Mi piacciono molto il secondo (L'Uomo che Ascolta è un personaggio chiave nel libro che ho finito ieri, e sulla capacità dell'ascolto ho dibattuto a lungo nei giorni scorsi) e il penultino: il tempo e il silenzio sono le cose più preziose oggi.

    La Prima Notte

     
    Forse si riesce a parlare di qualcosa solo quando ti dà degli intoppi.
    Quando le cose sono ruvide e scabrose, le parole fanno attrito, ci si impigliano; quando sono lisce, le parole scorrono, passano via senza fermarsi, e uno si ritrova a vivere, non a dire.

    Pregi e difetti

     
    Simpatico gioco della griglia pregi e difetti con i miei ex-colleghi di Very Victoria.
    Mi fa molto ridere che tra i miei difetti ci siano: ambizioso, arrivista, iperattivo, che personalmente annovererei tra le mie migliori qualità.
    Da cui si evince che stavo sulle balle, e ora capisco anche perchè.
     
    Shalom.

    The Universe Inside


    Com'è, come non è, a me pare sempre che 'ste cose capitino sempre a fagiuolo...


    Dreams are vitally important to our existence. They're not just fantasies that are meant to entertain us as we live out our days monotonously. Rather they're our greatest potential whispering to us and motivating us to reveal that potential in the world.

    Unfortunately, most of us abandon our dreams in childhood. Settling for what we think life is supposed to be, rather than what we dream it can be. We lose the enthusiasm and motivation for our greatest goals, and stop even daring ourselves to think of such things.

    Today, remember this: everything starts with a thought. Allow yourself to cook up the infinite ways in which you can be happy and successful. Fantasize with the intent of activating these deep desires and allow these universal forces inside you to unfold.

    Poi quando torno, spiego meglio.

    Vado in Olanda con Chicca, torno domenica.
    Fatalià, avrei potuto essere da un'altra parte.. e (come dice Laura) Invece No.

    http://www.daveblog.net/2008/12/03/gli_effetti_collaterali_del_pa.html#commenti

    Isola, il gran Galà


    http://www.daveblog.net/2008/12/02/il_giorno_dopo_19.html#commenti
     

    Ultimissime da Andreeew…..

     

    Benvenutiii…. Nello spazio dove non si guarda in faccia a nessuno, non fosse altro perché non ci sono avatar….

    Benvenutiiii…. Al momento della verità…. Oddio no, quella era la Perego….

    Benvenutiiii… nell’unico blog che ha spezzo mezza parola su Yelena Shatanova, e l’altra mezza per provare a formulare commenti più sensati di quelli di Luca Giurato, che per tutte queste settimane ha cercato di scoprire chi era la talpa, tentando di farla uscire mandandola in sfida contro il cantautore Valerio…

     

    Benvenutiii alla trash-cronaca del Galà dell’Isola dei famosi, il grande spazio di approfondimento targato daveblooog….!!

     

     

    Confesso, a padre Dave e a voi fratelli lettori, di non avere retto tutta la serata.

    Le puntate post-finale, si sa, sono un po’ come quelle malsane rimpatriate con “gli amici” conosciuti in vacanza, che ci ceni insieme qualche mese dopo e finito di raccontare aneddoti che hanno come protagonisti tutti i presenti quindi non si capisce bene perché e a chi debbano essere raccontati, si inizia a parlare a vanvera del nulla fino al momento del classico “E’ scesa la nebbia, sarà il caso di andare a casa”.

     

    Mi piace molto l’ibridazione con Scorie, che per una volta può avere un pubblico diverso da pornomani o vedove che vogliono parlare con mariti morti; ma, nonostante ciò, ho seguito a salti, di cui segnalerei i seguenti estratti.

     

    Accoglienza di Vladimir in studio, a cui la Venier che, dopo la consueta sbrodolata di complimenti, chiede:  “Insomma… nella tua vita hai già fatto di tutto, sei stata in politica, adesso hai addirittura vinto l’Isola,. e ora?!?” Dunque avrei almeno 4 o 5 idee da suggerire: vincere, non so, il Nastro d’Oro, o la corda d’argento per aver fatto 40 salti con la corda col pet in facebook, trovare una cura per l’Aids, sfatare il mito che Bono sia una specie di divinità terrena, fare dizione e disfarsi della cadenza pugliese, tornare in politica e ricoprire una carica davvero importante, conquistare più copertine di Vanity Fair della Bellucci.

     

    Flavia, rientrata dall’esilio, dopo una frase non ha già più nulla da dire: parole al Vento.

    Un altro graziato dal Galà, il mitraglia: “La prima nomination è figlia delle contingenze, mi sento come ad aver vinto la lotteria e non aver ritirato il premio”.. e si comincia col bailame di chi ha votato chi 3 mesi fa, che manco alle politiche 2008 hanno contato e ricontato così tanto, e giù di frasi tipo ‘è stato un grandissimo errore’, ‘mi scuso’, ‘non ce l’aspettavamo nessuno’ (cit), etc.

     

    La Marini entra in studio sulle note (stonate) de ‘La isla bonita’: il duetto con Simona fa rivivere i fasti di “Music Farm”, che era il mio reality preferito, un po’ come ho già detto de “Il ristorante”, “Operazione Trionfo”, “La sposa perfetta” o tutti quegli altri che hanno chiuso.

    Poi, sarà il paragone facile, ma Belèn su ‘Besame mucho’ pare fin intonata; ecco, mi sono stufato dell’Isola, la mia testa è già occupata dei provini di X-Factor (coming soon, dal 14 gennaio, pare. Non vedo l’ora).

     

    Prima di chiudere: a parte la spiegazione, chiesta a gran voce da queste parti, sul perché in studio della Prati che, pare, parteciperà alla prossima edizione, dopo avere appurato che i trans vanno fortissimo, qua ci sono altri indizi… io non vorrei dire, però mi pare che la Ventura non abbia battuto troppo sulla cartellàtta, abbia urlato un po’ meno del solito, e fatto delle domande anche ai nip ascoltandoli per più di 3 secondi e sul look… no, beh, sulla sobrietà ci sarebbe ancora molto da lavorare.

     

    E’ davvero la fine: io, di questa edizione, non dimenticherò mai il momento in cui la mutatrice Sonia Borgonovo è rientrata in studio, correndo verso la Marini e gettandole le braccia al collo le urlava “Valeria, mi sei mancata!!”, e la Marini che probabilmente pensava “Ah, Cristina.. quanto che non ci vediamo.. certo che sei invecchiata male eh, da quando abbiamo fatto ‘Scherzi a parte’ insieme”.

     

    Vi saluto con la frase che probabilmente ci bombarderà la testa per i prossimi 6 o 7 anni: “Non siamo mica qui a smacchiare il giaguaro”.

    Secondo me è perché la Perego, qualche settimana fa, ha strillato: “Non siamo qui a pettinare la vongole”.

     

    Grazie alla sartoria,

    Andrew

     

    p.s. Un commento lampo sulla Talpa: lo sapevo, che era Trentalance.. appena ne hanno annunciato la partecipazione ho pensato “Questo se li inchiappetta tutti”.


    Un, due, tre... Britney

     

         

    Isola, la trash-cronaca della finale


    http://www.daveblog.net/2008/11/25/il_giorno_dopo_18.html#more

    Partiamooooooo….!

    A schiena alta e a testa dritta inizia un puntatone, a schiena alta e a testa dritta siamo alle battute finali, a schiena alta e a testa dritta (si è capito lo slogan di questa edizione?)… a schiena alta e a testa dritta sono arrivati alla finalissima dell’Isola dei famosi quattro cavalli di razza: una puledra, un castrone, una cavallina storna, e un caval donato a cui non è molto di caso di guardare in bocca.

     

    “Siamo all’epilego”, che dev’essere quando si depilano gli omini gialli con la testa tonda, dice Simona, stasera in studio con una specie di accappatoio corto paillettato: dopo le tute star-chic, il pigiama un pop-porno.

    Nei primi minuti ne succedono già di ogni: Giurato dice si essere il “tiuto” della Venier, nonché una sorta di nipple-trainer, rispunta Facchinetti a fianco di Magnini e l’X-Factor coming-soon è subito servito. Pensavo che Magnini potrebbe ricoprire un ruolo prestigioso rimasto purtroppo scoperto: visto le sue doti da ‘sirenetto’ e la sua scioltezza verbale, potrebbe uscire dalla conchiglia e fare ‘La posta del cuore’ a ‘Questa domenica’ e, già che c’è, sfornare anche lui una hit tipo il Tuka Kulos.

     

    Segnalo, in apertura, che la Ventura sta pronunciando correttamente il cognome Rodriguez, senza la ‘u’… forse legge il daveblog, facciamo un esperimento: Simo, Simonaaaaa, settimana prossima, al Galà, perché non provi a trovare un look meno tamarro, a parlare con volume di voce inferiore a quello dei cortei anti-Gelmini, a non sbattere violentemente la mano destra contro la cartelletta come stesse battendo un petto di pollo per fare una cotoletta e a fare finta di interessarti alle opinioni dei nips? Chiedo troppo?

     

    Sbarcano i naufraghi dall’elicottero, “ancora vestiti come in Honduras”, ma non si capisce perché ora sfoggino dei Montclair con folto pelo, mentre su Cayo Paloma/Playa Uva si vedevano solo hot-pants di jeans passati dal tritatutto, calzettoni a righe di colori invedibili anche per un daltonico come me, mini-custumi a cuoricini, e mutande di pizzo (in testa, per altro).

     

    Si comincia con l’arrivo dei concorrenti naufragati in studio: il primo è Feliù, la cui fidanzata non è in studio perché, pare, sia gelosa di Belèn: chissà come mai, visto che una è un tocco di ragazza che dopo 70 giorni di digiuno ha un lato-b sodo come pochi ed emana ormoni da ogni dove, mentre della povera Brunella mi ricordo solo un naso particolarmente brutto.

    Giurato dice la sua prima della serata: “Si è capito che di ‘sta Brunella non gliene frega nulla”, e la Ventura è già pronta a sparare dei razzi-missile che nasconde sotto una particolarmente disordinata frangia.

     

    Presentano la Prati alle 10, quando la Venier si tira su le tette, e Pamela dice giusto ‘Buonasera’, e via.

     

    Dentro Veridiana e Peppe insieme, 2x1, d’altronde ci sono stati 23 naufraghi in tutto, più di tutti i miei compagni di classe delle elementari, che, scusate se abuso di questo spazio pubblico, mi stanno tempestando di facebook-request per amici, gruppi, e cene-rimpatriata.. ecco, per favore, basta.. sono pieno, pieno.. basta-basta-ebbasta! (Mi manca molto Arianna David).

    La Mallmann: “Questa settimana in hotel mangiavo e sembravo una bambina africana, tutta magra e solo con la pancia che usciva” Che ridere, haha, per il Galà cosa ci riserva, una battuta sulle vittime dell’uragano Katrina? Vuole bruciare quei 23 secondi in cui può parlare per divertenti paragoni tra lei e le donne massacrate dalla Jihad?

    La sua storia con Tumiotto, dice, non può andare avanti causa distanza incolmabile Milano-Brescia, che è una scusa credibile solo in una campagna di denuncia contro i treni pendolari delle FS.

     

    Arriva la moglie di Quintale, che sembra la Chiabotto con una voce udibile anche da altri esseri viventi oltre ai pipistrelli, e della pappagorgia da tacchino sotto il mento.. e comunque è un complimento eh.

     

    Sotto a chi tocca, ed è in studio la De Blanck, su cui fare le battute sarebbe fin troppo facile, si vocifera solo che per avere una faccia finalmente tutta uniformemente bianca abbiano dovuto usare come aerografo il nuovo superliquidator dei Gormiti : quando le chiedono della sua storia con Carlo, fa la stessa faccia della Milo in quella memorabile telefonata-burla sull’incidente del figlio Ciro, uno sguardo reattivo come Andreotti dalla Perego, e quegli occhi sbarrati come la Carfagna quando.. beh, come la Carfagna sempre.

    Morale della favola: dice non essere cambiata di una virgola e che manderebbe ancora a quel paese Pappalardo, e si fa anche fatica a non essere d’accordo. Si affronta poi il dramma della felpa scippata, che era della figlia, che era di uno che è morto e gliel’ha data (lui la felpa a lei, s’intende): al che la Giada è già lì con la faccia da pianto stile CentoVetrine, e l’Italia è una repubblica e non la monarchia, dice Vladi, e non ci sono più le mezze stagioni perché qua nevica al 24 novembre, e la viabilità di Milano comunque fa proprio schifo, che dal naviglio a piazzale lodi non posso mai girare a sinistra, dico io.

    Patrizia a Carlo: “Tu volti gabbana ogni due secondi”; Simona: “Ah sì ecco, saluto Stefano che è un mio grande amico, ecco, ti voglio bene, ciao”.

     

    La Giada parla a metà tra la Cortellesi-Silvana e la Cortellesi-Mapi (e vorrei dire che il suo programma ‘Non perdiamoci di vista’ mi piace molto), la Ventura che stasera cambia umore e registro ad ogni “insomma”, dopo aver istigato la lite per mezz’ora, mette a tacere la De Blanck come non faceva dai tempi delle risse con Carmen Russo, e quindi dentro subito Magnini, che comunque ha indosso una camicia per cui non interessa a nessuno, dice meno parole del solito ma comunque più della Prati, e via con la prova immunità, una gara nel fango stile ‘La talpa’, ma senza un’imbellettata con dei marshmallows in bocca a presentare. Facchinetti, a sua volta, dice più parole di Magnini, ma sempre meno di Brosio, e mi fermerei qui in questa catena a ritroso di inviati, prima di dover parlare di Mazzocchi, che dopo Wild West e Balls of Steel ha la stessa credibilità giornalistica di Silvia Toffanin.

     

    E su e giù da quegli sgabelli, talk-processo con Tumiotto, che, povero, come se non fosse giò abbastanza sfiancato di suo, si deve sorbire pure un paio di aneddoti della velina, interessanti come quelli di Paolo Limiti.

    Fuori Carlo, Giucas vuole tornare sull’Isola, Simona: “Se torni orizzontale sono fatti tua!”

    Rivediamo la sua storia sull’Isola, riappare quella traduttrice russa che non spiccicava una parola, che bei momenti.

     

    La Prati interpellata per un commento sulla cavalcata finale tutta-donna commenta “Eh sì, bella, sorprendente”, e siamo a 5 parole in 150 minuti.

    Si contendono la vittoria Vladimir e Belen: due donne con le palle.

     

    Intervista alle due finaliste, Simona si spertica in complimenti con entrambe manco avesse davanti, per un faccia a faccia, due personaggi storici e rilevanti come Rita Levi Montalcini e Moira Orfei per un dibattito sulle acconciature voluminosi e imbarazzanti da portare in testa.

    Si va per le lunghe, ma io tiro dritto come un coltello nel burro (cit.)

     

    Domande alla graticola, appello, beneficienza (che non manca mai), percentuali, pubblicità, ringraziamenti a cani e porci meno che a Magnini, e, infine, all’1 meno 20, il verdetto…

     

    Vince l’Isola dei famosi 2008 Vladimir Luxuria…

    ……………….ma va?

     

    Alla prossima

    Andrew

     

    Paura e desiderio

     
    Le due grandi leggi che regolano la vita di tutti noi sono la paura e il desiderio.
    Tutto quello che facciamo, lo facciamo perchè desideriamo qualcosa, e perchè abbiamo paura di qualcos'altro.
     
    A volte i due sentimenti sono mescolati: vogliamo qualcosa, ma la paura ci impedisce di averla.
    A volte invece è il desiderio a combattere contro la paura, a impedirci di scappare da una situazione che ci spaventa, da cui vorremmo, e forse dovremmo, stare lontani.

    Sono le 4 di notte, e io scrivo la trash-cronaca.

     

    http://www.daveblog.net/2008/11/18/il_giorno_dopo_17.html#more

     

     

    Ieri sera è andata in onda sugli schermi della seconda rete uno speciale “Rai Educational – Isola dei Famosi”, una puntata-contenitore con tanti momenti diversi, una sorta di ‘Domenica In’ con nobili scopi culturali.

     

    Perché, insomma, i tempi in cui la tv si guardava per alfabetizzarsi sono passati, ormai non si prendono più lezioni di compitazione da Mike Bongiorno o chi per lui. La tv, si sa, si è evoluta, e in questa nuova fase è come se si fosse passati dalla teoria alla pratica: basta con le lezioni di spiegazione alla lavagna, è tempo di mettersi alla prova, e per 3 ore e rotti è tutto un esercizio stile “trova l’errore”, come uno di quei libretti Cideb in cui in ogni frase devi cercare l’elemento scorretto.

    Ecco, vi do le soluzioni: il cognome di Belèn si pronuncia ‘Rogrighez’, senza la U, così come Ela sarebbe ‘Veber’, e non ‘Ueber’. Inoltre, applicando la regola di concordanza sostantivo-aggettivo, quando ci si rivolge ad una donna, è appropriato porre una ‘a’ alla fine dei participi passati: “Cosa ti ha stancata, ci sei mancata, etc”. Ma questa lezione è difficile, vista la presenza di Luxuria e della De Blanck che, mi rendo conto, possono confondere le idee.

    Infine, prima di chiudere con l’ora di grammatica, correggiamo il compito di un paio di settimane fa: la frase “L’incidente occorto a Massimo Ciavarro’ non è contemplata nemmeno nel dizionario Italiano-Lingua di Di Pietro, e ne è concesso l’utilizzo solo ed esclusivamente in presenza di Pasquale Laricchia.

     

    Che poi, a pensarci bene, il paragone Mike-Simona non è così azzardato: due colonne portanti della televisione di stato in due periodi diversi, tutti e due estremamente popolari, entrambi vantano nel proprio curriculum quiz di grande successo (rispettivamente RischiaTutto e Le Tre Scimmiette), ed hanno scritto ricche autobiografie, in cui raccontano aneddoti e curiosità anche di un certo spessore per la storia del nostro Paese, come, per esempio, l’esperienza della resistenza partigiana in Italia, o la lite con Cecchi Paone e la sua spocchia che sa dove se la può mettere.

     

    Il momento della presentazione del parterre è tipo “Chi la visto?”: che fine hanno fatto Sonia Borgonovo, Daniele Bressan, Chiara Zaffoni e Il Mitraglia, di cui non ricordo nemmeno il nome?

    Chi avesse notizie, è pregato di chiamare direttamente la Sciarelli, che a noi tanto non è che interessi davvero qualcosa.

     

    La versione beta dell’educational-tv prosegue come una panoramica sulla condizione dell’uomo nel 2008: Magnini manca per tutta la puntata causa nubifragio, e per colmare il vuoto lasciato, la tartaruga scolpita, viene chiesto a Vladimir di mostrare il muscoloso addome. Il giovane e virgulto skipper napoletano di belle speranze, eliminato, scoppia a piangere salutando la mamma, e Capponi, ultimo nip superstite, ha battuto la Carrà in quanto a personaggio biondo tinto che piange di più (e dire che Raffaella si era impegnato tanto lo scorso mercoledì su Carramba): momento guinness, che lo Show dei Record andava forte.

    Ma la vera icona del maschio moderno (?) è lui, Tumiotto, che dopo 20 minuti di avances di una velina bella, bionda, giovane e in gran forma dopo mesi di cocco e paguri, risponde serafico “Bisogna avere pazienza”. Lui, che bara alla prova ricompensa grattando lo scotch dagli occhialini, e porta la fedele compagna fino al traguardo, e quando felici e contenti arrivano prima di tutti alla meta, bendati, rotolanti nel fango, la strattona, la spinge, la prende, la sposta.. ma non per un infuocato incontro intimo, no, solo per scaraventarla lontano dalla scala d’arrivo ed aggiudicarsi così la collana di immunità per la nomination, che poi comunque stasera era utile come ***, visto che sembrava di stare al tiro al piattello, da quanti ne hanno buttati giù.
    Per la cronaca, a casa, oltre a Feliù, anche Quintale e la contessa, mentre Belen ha supplicato per tutta la sera di essere mandata a casa, non capendo che tanto lunedì prossimo è la finale, e quindi di rif o di raf tempo qualche giorno e sono tutti a Milano.


    Spazio anche ad una breve approfondimento sul gemellaggio-omozigote, con profonde e mirate inquadrature atte ad illustrarci che le De Vivo sono proprio identiche anche nell’interno coscia, e oltre.

     

    Non poteva mancare il momento anti-bullismo, con la De Blanck che tira ceffoni ad Alessandro per educarlo al rispetto per gli anziani, per fare le veci della madre, e la madre del suddetto napoletano che risponde: “Lei si faccia le sue, di veci”.

     

    Chiuderei, e anche in fretta, visto che sono le 4.10 di notte, con una rivelazione scoop: Michi Gioia, di persona, è simpatica.

     

    Alla prossima, per la finale dell’Isola.

    Chi vincerà quest’anno?

    Secondo me, Valeria Marini.

    Andrew

     

    p.s. Non pervenuto un contributo della Prati alla puntata, ma è bastato quell’accenno di “Papelon” a Scorie con Diego Passoni per giustificarne la presenza in quel di Mecenate76.

    Mi sono sentito chiamato in causa

     
    Minuto 1.01, prima che poi il tutto si faccia serio, ho come l'impressione di essere io, quella persona lì..!

    La notte stessa

     
    Domani, sul daveblog, col nome "Il giorno dopo". Per ora, come al solito, qui:
     

    Rieccoci qui, all’85esima puntata dell’Isola dei Famosi.

    In apertura, ho subito un esposto: quando la scorsa settimana la Ventura ha annunciato lo spostamento dell’Isola al martedì, il che avrebbe comportato che non avrei più potuto seguire le mirabolanti gesta dei naufraghi, ho avuto 3 svenimenti, 5 infarti e un colpo della schiena (beh questo era solo per la scomoda posizione che dovevo tenere per non interferire con la ricezione dell’antenna) e mi sono dovuto teletrasportate tipo Terry&Meggy nella clinica già salvatrice della vita di Ciavarro per riprendermi. Ma non chiederò alla produzione, nella persona della produzione, di rimborsarmi alcunchè, perché nel mentre che ero a Miami ne ho approfittato per visitare luoghi già cult per la cinematografia italiana: il set de ‘La fidanzata di papà’.

     

    La serata si apre con “Il miracolo della Venier”, sopravvissuta ad un frontale con il precocemente dimenticato Daniele Bressan, fatto dipinto in studio tipo l’apparizione della Madonna a Lourdes ; già pronti in stampa i calendari di Mara, accompagnati da invocazioni divine in veneto e corone da rosario con appesi quei ciondoli a forma di cuore della linea ‘MyMara’.

    Comunque forse un qualche acciacco le conveniva procurarselo in qualche modo, così almeno poi seguiva le orme della Parietti e per un paio d’anni era a Porta a Porta più di Crepet e Mannheimer messi insieme.

     

    “Il giallo entra nell’Isola”, e non è Man Lo che sbarca come riserva, ma solo un RVM poco interessante su Tumiotto che ruba cibo nella zona tecnica.. e intanto sullo sfondo la minacciosa scritta “Rossano vuota il sacco”, segno che Rubicondi sia stato messo a ricoprire un ruolo a lui più consono: quello delle pulizie.

     

    Prova leader, e ancora con la resistenza al fuoco..  ma finalmente entra Rubicondi, più che presentato, televenduto, con così tante enunciate qualità che neanche un Miracle Blade, tutto di bianco vestito, un po’ omino sulla torta di nozze, un po’ Lee Ryan ai tempi d’oro di “Army of lovers”; “Un uomo che tutte le donne vorrebbero incontrare almeno una volta nella vita”, e se non tutte, almeno la Vento, che per una volta non si sentirebbe la più scema. Come simpatica sorpresa, un collegamento surreale da NY, in cui tra degli amici improbabili spunta la bionda americana, che ride più della Hunziker, e forse a un certo punto canta anche ‘Easy Lady’, ma non sono sicuro, c’è un casino.. comunque da tutta ‘sta pappardella viene fuori che la Trump non vuole divorziare, quindi o non sa una cippa di quello che è successo, o non capisce le domande in inglese della Ventura.

     

    Scoop: Cecchi Paone è di nuovo sull’Isola. E torna a battere (L’asta di ricompensa). Un momento di confusione tale che a confronto le liti Celentano-Paparo sembra una tavola rotonda sulla fisica nucleare tra Zichichi e la Hack: i naufraghi con dei fantasoldi comprano tipo delle pantegane e degli insetti fritti... non so se sono io che non mi sono ancora ripreso dai festeggiamenti per la laurea di sabato, ma questa sera si fa davvero fatica a capire che cavolo si sta guardano. …E quella povera Veridiana che pensa ancora che a qualcuno freghi qualcosa che limona Tumiotto o se  è amica della Rodriguez.

     

    Ancora con ‘sta prova del fuoco, è una roba lunghissima, minuti e minuti di silenzio, almeno alla Talpa per tirare l’1 di notte c’è la Cascella che sbraita e la Barale che mima di tirarla una scarpa addosso. Carlo rimane sulla graticola circa 42 minuti: Capponi arrosto.

     

    Collegamento tra il bidello e la sua fidanzata storica, ovvero “Il dialogo dell’assurdo”: lei è toro, no è della Juve, no dicevo come segno zodiacale perché è nata il 16 maggio, no il 15, sì beh ma il 16 ti ho fatto il regalo, siamo stati insieme 10 anni, non è vero 5, poi per altri 10 per disperazione mi sono dato alle banane, rinuncerei alle banane e tornerei alle donne solo per Patriza… ma quand’è che hanno sostituito Peppi Nocera con Lino Banfi come autore??

     

    Arriva Ciavarro con la maglia di Joe Rivetto, no, dico, giacca  e sotto maglietta di Joe Rivetto: nemmeno quando andavo la domenica pomeriggio allo StudioZ azzardavo outfit così tamarri. Dopo 35 secondi la Ventura se ne esce con “Ecco, Massimo, ‘che ti devo dì..??”, ed in effetti se lui il meglio di sé lo dava nei fotoromanzi, un motivo ci sarà. Ma ‘The best is yet to come’, come recita il claim della suddetta marca da tre soldi, e in effetti chiude la puntata un’appassionante sfida tra l’orso Alessandro e il bidello Capponi, che io avrei chiamato, non so, ‘Il pupo e il Paone’, e vederli competere per le banane conferma i miei sospetti sul cambio autorale a favore di Alvaro Vitali&co.

     

    Eliminata la tettonica (cit.) Ela Weber, in nomination Vladimir e Feliù.

    La Ventura “Vi ricordo un po’ anche la beneficienza”, che sembra un po’ quando alle elementari la mattina c’era il momento preghiera e la suore mi obbligavano a dare delle motivazione all’Ave Maria di turno, e si finiva sempre su infallibili evergreen come “Per tutto il mondo” e/o “Perché finiscano le guerre”.

     

    La frase da ricordare: “Tu metti in bocca agli altri le cose che ti pare a te”. (La DeBlanc a Luxuria)

    Come dice Renatone Zero, si sta facendo notte, ma prima di dormire le mie consuete 4-5 ore, torno a tintontonirmi un po’ con Word Challenge su Facebook.

     

    Alla prossima

    Andrew

     

    p.s. Dopo le numerosi citazioni che il daveblog ha raccolto nel corso degli anni, domani avrebbe potuto essere la svolta definitiva: ho rischiato seriamente di ricoprire il ruolo di giovane-opinionista-polemista-populista al blasonato show “Insieme sul 2”. Ma purtroppo non posso prendere mezza giornata di ferie per ‘sta roba, per quanto parlare con il Comitato sia il mio più grande sogno d’infanzia, secondo solo a girare la ruota di ‘Ok! Il prezzo è giusto’.
    Tuttavia, se domani mattina, in collegamento da Gavi, vedete un tizio che si chiama Andrea che declama la trash-cronaca, è perché sono riuscito a convincere il mio amico piemontese a prendere il mio posto.

     

    Ah, poi di sera tutti a fare il tifo per Lorella e il suo nuovissimissimo show ‘Stella Gemella’: se tira oltre la prima puntata, mi faccio crescere le basette e mi presento come sosia di Sylar di Heroes.

    Vi voglio bene tutti. Grazie.

     
    Cito l'Alessandra Canale per ringraziare tutti quanti sono entrati in vari modi a far parte dei festaggiamenti per la laurea in questo week-end.
    Varrebbe la pena di fare 3 anni solo per poi celebrare degnamente la fine..!
    Comuqnue ora con 'sta radiosveglia per iPod, sto a letto ancora di più la mattina.
     
    Si ringrazia, postumo, anche Diego, che un po' di tempo fa si era congratulato via radio,  e di cui ho appena recuperato il reperto, che vi incollo qui sotto con tanto presentazione ufficiale:
     
    Da 'Pinocchio', Radio Deejay, 21 ottobre 2008 (minuto 34:30 circa):

    Macchemù

     
    E questo titolo mi piace molto di più che "Il giorno prima", perchè ci aiuta a ricordare dov'era la Barale prima di fare le facce a 'La Talpa'
    http://www.daveblog.net/2008/11/04/il_giorno_prima.html#more

    Per supplire alla mancanza di trash-cronaca dovuta a cause di forze maggiore (dove per ‘forza maggiore’ si intende uno sprazzo di vita sociale), ecco un post alternativo.. e che non si dica che mi interesso solo di stupida tv commerciale, no, sono talmente ecltettico da scrivere anche di musica, stupida e commerciale.

    D’altra parte se Dj Francesco il sabato pomeriggio può trattare temi sociali, non vedo perchè dovrei astenermi da alcuni commenti su 4 o 5 sgallettate, quindi via ad una rubrica che ho testè (la nuova parola preferita della Ventura) intitolato “Cos’ha Facchinetti che io non ho, a parte un padre Pooh?

     

    Pink _ So What

    Il ritorno della pop-star, pardon, rock-star, come continua insistentemente a definirsi, più trasgressiva di tutte, talmente rock-star e così trasgressiva che nei suoi pezzi si scaglia sempre contro personaggi di spicco della politica mondiale come Britney Speras, o, a ‘sto giro, Jessica Simpson... Dolcenera, trema.

    Al minuto 0.47 parte un synht degno del Gabry Ponte degli anni d’oro, ma la cosa più inquitante è che il giro portante della canzone sia spudoratamente copiato da un brano che ha segnato la colonna sonora della mia infanzia, Poldo Gnomo, nello specifico la parte “Ho una casetta piccina, sui monti, là in cima..” etc.

     

    Christina Aguilera _ Keeps getting better

    Dopo due anni di assenza, in cui la nostra ha fatto un figlio e almeno un paio di inteventi chirurgici, torna con una botta di originalità.
    Non linko il video (orrendo, per altro) bensì la più significativa perfmrmance ai VMA’S: il look è quello di Lady Gaga, il sound è quello di Radar di Britney, la coreografia con le 24 ore è quella di Honey Money di Alexia, la chiusura con dito puntato è quella delle annunciatrici di Rai1.

     

    Lady Hawke _ Paris is burning

    Canzone carina, per carità, ma dalle nostre parti il Deboscio aka Frangetta ‘Milano is burning’ l’aveva già fatta due anni fa. Il tempismo non è il suo forte.

    La maglietta con Snoopy mi ricorda una delle tante pessime figure che ho fatto con una mia collega: un giorno avevo un t-shirt dei Peanuts, direttamente dall’armadio di mia madre, questa tizia la vede e commenta “Ma dai, io quand’ero ragazza ne avevo una simile” e io, con aria innocente: “E’ probabile sia proprio la stessa, perchè era dei tempi di mia mamma!!” (intendendo, ingenuamente, non è una riedizione, può essere proprio quella, che buffa coincidenza!).
    Finale: lei mi fulmina con lo sguardo, commentando “Mi stai dando della vecchia?!” e se ne va.

     

    Britney _ Womanizer

    E’ uscito da un paio di settimane il nuovo singolo, "Il donnizzatore", gettando così nel fango ogni speranza di vedere lanciati e promossi a dovere brani ben migliori contenuti nel sottovalutato Blackout.

    Il video vede una multisfaccettata Britney interpretare vari ruoli diversi: la porno casalinga, la porno cameriera, la porno segretaria e la porno autista. Inserite direttamente nella clip anche delle sequenze backstage, con la nostra rimasta intrappolata nella sauna della spa dove si stava sottoponendo alla pulizia del viso per levare i punti neri.
    Il disco del gran ritorno (e due) uscirà il 2 dicembre e si chiamerà Circus (LINK ALLA COVER); il titolo non aveva portato proprio benissimo per un'altra rentreè in casa nostra, vedi D’Urso, Marini & co.

     

    Rihanna _ Disturbia

    Per la serie “A chi tocca non si ingrugna” ecco il quindicesimo singolo estratto dall’album di Rihanna. A proposito di disturbi, la “cantante” (dopo averla vista e sentita live le virgolette sono d’obbligo) più simpatica del momento ha recentamente parlato dei suoi disturbi alimentari, dichiarando di mangiare una volta al giorno;  in realtà il suo problema più grosso è che sorride una sola volta al mese, e mai una volta che capitasse in coincidenza dello shooting dei video.

    C’è n’è già in giro un altro in cui riprende nientepopodimenoche ‘Dragostea Din Tei’: pare che per il prossimo brano siano in ballottaggio ‘Il gioca Jouer’, ‘Le tagliatelle di nonna Pina’ e “Io ho una zia, una zia che sta a Forlì, e che quando va a ballare con la testa fa così.”

     

    Vado ad ascoltare la nuova della Hilton, “Paris for President”.. che detto così, sembra un guanto di sfida alla Carfagna.

    Alla prossima

    Andrew

     
     
     
     

    Mood Maker

     
      
     
     Ogni tanto, randon, mood maker a Life Sharing.
    Con Diego (Passoni) e Laura (Magni), martedì-mercoledì-giovedì alle 22.30, su Bonsai Tv.

    Isola dei Famosi, #7

     
    Direttamene dal blog preferito di Flavia Cercato (http://capital.repubblica.it/capital/podcast/I-capitalisti/2425480/3372862), la trash-cronaca della settima puntata dell'Isola:
     
     

    Rieccoci qua,

    in questo mondo così ipocrita, in cui mancano punti di riferimento, le borse crollano, il clima è impazzito, e la D’Urso forse viene cacciata da Mattino5 e/o Pomeriggio5, una piccola grande certezza c’è: il lunedì sera io non ho mai una benedetta mazza da fare, guardo per 4 ore filate rai2 (anche perché tanto il telecomando non funziona e non posso fare zapping) e poi scrivo giù delle cose che magari, chi ha la sua vita, il giorno dopo se le legge e dice “Beh, ho fatto bene a fare dell’altro ieri.”

     

    Come dice la Ventura, la serata è feconda: ora, io vorrei tanto che, a ‘mo di sottotitolo a pagina 777, apparissero in sottopancia le definizioni delle parole che usa, perché, non per fare il pignolo, ma dubito che una diretta tv possa essere atta a procreare e/o abbia avuto molti figli e/o sia ricca di inventiva.

    Dopo il “Thriller” della scorsa settimana, questa sera si rivisita un altro grande classico: “La bella e la bestia”, alias la nuova coppia impossibile, Capponi e De Blanck, e viste le sembianze alla Bud Spencer sovrappeso della contessa, e alla Ariel del bidello, lascio a voi gli abbinamenti.

     

    Confesso che la serata a casa Andrew è stata un po’ movimentata, in generale, categoria, e la prima ora l’ho seguita un po’ a naso: ho visto Feliù arrivare col pareo, la Venier saltare addosso a Giurato, a salti il collegamento della Trump (che devo ancora capire se è lei, quella persona lì.. è lei?? Sembra la Hunziker alla prima di Sanremo, con quella frangia bionda, e quella voce fastidiosa), Luxuria sbagliare il luogo della sede del parlamento europeo, con Simona che commenta: “Starsburgo, Bruxelles.. Vladimir tu potresti andare dove vuoi e faremmo lo stesso una grandissima figura!” il che, detto ad un trans con un look alla Black Dahlia, suscita qualche perplessità.

    Mi perdo dei pezzi, sento malissimo, riaggiusto il volume giusto in tempo per sentire Vladimir che urla: “Auguri e figli trans!”

     

    Eliminate le gemelline napoletane, proprio ora che i naufraghi avevano trovato come impiegarle nel modo migliore, utile al gruppo, e sfruttando al meglio le loro potenzialità: picchiare una utilizzando l’altra, e viceversa.

     

    Lite tra Rubicondi e Quintale, e la Weber, accusata da Rossano di non avere fatto nulla in tv per meritarsi di essere lì: ora, al di là dell’offesa, che lei si è sentita offesa, comunque lui è lì in quanto marito di una che, a sua volta, è diventata famosa perché è stata moglie di un altro. E sentirlo dire “Prima di sparare il dito, pensaci bene” fa un certo effetto: se con l’inglese zoppica, con l’italiano proprio siamo alla deambulazione su carrozina.

    La Ventura riutilizza l’espressione “ perdonare le intemperanze”, che non sentivo dal litigio con la Giordano, utilizzata nell’accezione: “Ceccherini ti vuole spaccare dei piatti in faccia e ti insulta giorno e notte, e tu devi stare zitta perché tanto qua stai sulle balle a tutti e sei gradita come Flavia Vento al pranzo di Pasqua a casa Totti”.

     

    Detto questo, detto questo, il protagonista della puntata torna ad essere Carlo Capponi, ormai diventato un vero vip, una personaggio pubblico, a cui, come punizione per le varie comparsate e ospitate televisive, superiori a quelle di Carmen di Pietro, ma comunque inferiori a quelle di Anna Longhi, viene inflitta una punizione tremenda: sbucciare banane e farle mangiare ai compagni. Pare che a Guantanamo stiano già prendendo nota. E anche alla sede del Mi Sex, padiglione gay-leather-fetish.

    Prima di fingersi stupidi nel vederlo sbucare qua e là in altre trasmissioni tv, suggerirei alla produzione, nella persona della produzione, di tenerlo d’occhio il giovedì sera, perché in quell’altro centro di riabilitazione disperati c’è questa figura con capelli biondo platino, treccine, faccia tirata, che parla in modo strano e fa delle smorfie strane..

     

    Poi spazio ancora alle insinuazioni sull’infedeltà di Belen, ma no, a loro non interessa, non vogliono stare lì a sfrucugliare, non vogliono farla sembrare una sgallettata che pur di schivare una nomination si farebbe anche Michi Gioia, però una settimana fanno vedere una clip di lei che parla di vibratori, quella prima di lei che flirta con Ciavarro, quella dopo il rallenty di uno struscio con Rubicondi, ma non vogliono che la sua privacy sia messa in discussione e lei sia sbattuta con tutti i giornali. No.

     

    In chiusura di puntata, rientra in studio l’eliminata della scorsa settimana, Edelfa Chiara Masciotta, mascherata da infermiera di Ferrara, la cui intervista dura meno di un rapporto di Capponi dopo gli 8 anni di astinenza.

    In nomination Belèn e Rubicondi, la Weber ai lavori forzati, tutti quanti trasferiti a Playa Uva. Che così di abbronzano ben bene.

     

    Alla prossima

    Andrew

     

    p.s.

    Per altro, per l’angolo amarcord, oggi si celebra l’anniversario della  telefonata di Nunzio Piazza, per gli amici (miei) Jack Da Nunzio, presunto ex-fidanzato / amante di Karen Picozzi. http://www.youtube.com/watch?v=yJfzte6eH2M
    Dato che io quei 6.17 minuti li so a memoria, e li ho a suo tempo recitati persino a Londra, di fronte ad attoniti francesi che si chiedevano quale classico del varietà italiano stessi sceneggiando, e che al compleanno mi è stata regalata una cartelletta brandizzata Isola con tutto il discorso trascritto, ho contaminato tutto il pezzo con citazioni colte dalla suddetta telefonata.

    E lo dico, e lo ripeto, e lo riripeterei altre 30 volte e non lo voglio ripetete: se vi è sembrato di capire meno del solito, un motivo, per una volta c’era.

     

    Dicono di me /6

     
    Anche se sei stanco, vedo fai delle belle cose, bravo!
     
     
    E l'ha detto una persona che non conosco ancora, di persona.

    Test di Lusher

     
    Ho messo in ordine dei colori (che, per altro, faticavo a distinguere) su un tabellone luminoso con dei pulsanti, mi ha stampato questo responso:
     
     
    Fate di tutto per avere una vita piena di cose da fare e di esperienze da provare. Lottate con forza per ottenere un legame affttivo profondo che riesca a darvi soddisfazione sia dal punto di vista sessuale che emotivo.
     
    Avete una fertile immaginazione ed una rofonda sensibilità, e state cercando il modo di esprimere queste doti in compagnia di qualcuno che vi somigli. Vi fate entusiasmare da tutto ciò che è inconsueto e avventuroso.
     
    Avete la sensazione di poter risolvere i problemi attuali e siete convinti che dovete acchiappare il meglio da ogni occasione.
    La vostra vita sessuale è da voi condotta in maniera soddisfacente e appagante.
     
    Sentite che qualcosa vi isola dagli altri.
    Nella vita volete provare tutto, scoprire tutto e vivere tutto fino in fondo. Lottate contro chiunque cerchi di ridurre la ostra libertà o cerchi di ostacolare la realizzazione dei vostri sogni.
     
     
    Tutto 'sto popo' di roba, perchè ho messo in fila rosso-blu-giallo-viola-marrone-verde-grigio-nero.
    E c'ha preso su (quasi) tutto; dev'essere quel viola, che non lo vedevo tanto bene.
     

    E' un attimo che balzo al salotto della Senette

     
    Da ieri, ogni tanto, random, sono un "mood maker" (una specie di opinionista lampo) a Life Sharing, il programma presentato da Diego su Bonsai Tv.
    Il martedì, mercoledì e giovedì alle 22.30, in replica il giorno dopo alle 18.30, si può vedere qui: